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L O S P O R T D E G L I
A T T A C C H I |
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La disciplina degli attacchi, nata per i Tiri a
Quattro e poi allargatasi nel 1979 alle Pariglie e nel 1998 ai Singoli (sia
nelle categorie Cavalli che Pony), ricalca nella sua forma classica il Concorso
Completo di equitazione. |
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La prima prova di un concorso prevede infatti una ripresa di dressage
attaccato, con varie figure da eseguirsi al passo, al trotto riunito, al
trotto di lavoro ed al trotto allungato (per il momento non è ancora stato
introdotto il galoppo), alcune delle quali con le redini in una mano, in un
rettangolo di 100 x 40 metri. Queste riprese vengono valutate da uno, tre o
cinque giudici, a seconda dell’importanza del concorso. |
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La seconda prova consiste in un percorso di maratona della
lunghezza massima di 16 chilometri da percorrere in parte ad andatura imposta,
in parte ad andatura libera. Nell’ultima fase si trovano fino ad un massimo di
8 ostacoli fissi contraddistinti da varie porte delimitate da grossi pali o da
altri elementi inamovibili. La prova di maratona in generale è una gara di
regolarità con penalità assegnate per la mancanza del rispetto del tempo
accordato. Negli ostacoli fissi, invece, le penalità vengono date dal tempo
impiegato per portare a termine il tracciato dell’ostacolo stesso: si tratta
quindi della parte più spettacolare del concorso.
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La terza prova è costituita da un percorso ad ostacoli mobili nel quale le
porte sono rappresentate da coni sormontati da una pallina che, cadendo al
passaggio del concorrente, genera penalità.
Vincitore del concorso è naturalmente il concorrente che, alla fine delle tre
prove, totalizza il minor numero di penalità.
Data la difficoltà di organizzazione di un concorso completo, soprattutto in
relazione alla prova di maratona, poche sono le occasioni in Italia di seguire
i nostri atleti in imprese di questo tipo. Vengono invece organizzati quasi
settimanalmente concorsi combinati costituiti dalle sole prove di dressage e
ad ostacoli mobili. |
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Esiste poi in campo nazionale una prova “derby” che vede la combinazione,
nello stesso percorso, di ostacoli mobili (coni) ed ostacoli fissi. Si tratta
di un concorso che ha avuto molto successo negli ultimi anni, soprattutto da
parte di coloro che si avvicinano allo sport degli attacchi
Sia la prova di maratona del concorso completo, che la prova derby, vede
l’impiego di una carrozza cosiddetta “da maratona”, ovvero un rotabile a
quattro ruote interamente in ferro, molto robusto, con vari accessori
“moderni” quali i freni a disco, il ritardatore di sterzata, le sospensioni
idrauliche, ecc.
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Il dressage e la prova ad ostacoli mobili richiedono invece l’uso di una
carrozza di tipo tradizionale, anche se si tratta spesso di una replica in
ferro di una carrozza tradizionale, alla quale va abbinato un abbigliamento più
formale sia da parte del guidatore che del o dei groom.
Le gare prevedono, al di là del livello agonistico dato dal grado di patente
del guidatore, tre categorie di attacchi: il singolo, la pariglia ed il tiro a
quattro. In Italia, essendo poco rappresentati gli attacchi di pony, questi
ultimi solitamente partecipano ai concorsi nelle categorie cavalli.

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