Gruppo Italiano Attacchi
27 MAGGIO- CIZZAGO(BS)- MANIFESTAZIONE ATTACCHI

 


 
    LA   T R A D I Z I O N E

La stessa parola “Tradizione” richiede un’attenzione specifica, Tradizione è sinonimo di continuità: la parola “si” usa quando si vuole porre l’attenzione su una cosa, un concetto o un’usanza, che richiamano un valore ancorato al passato o al patrimonio di conoscenze collettivo, o semplicemente alla prassi consolidata.
Tradizione, dal latino “ Tradere” significa propriamente trasmettere; è il peso delle cose del passato tradotte nel presente. Trasmettere un patrimonio di ricordi, di usanze, di un insieme di norme e consuetudini che regolavano il comportamento degli uomini nei loro usi e costumi
.
E’ chiaro che nei concorsi di Tradizione ed Eleganza l’epoca alla quale si fa riferimento è il 1800, epoca d’oro delle carrozze, arrivate al massimo splendore nelle varie forme di costruzione, di utilizzo e di perfezione di guida nonché di addestramento dei cavalli carrozzieri.
La nascita di questo sport, o meglio “l’arte della guida del cavallo attaccato” risale alla fine del Settecento con delle regole che sono andate via, via codificandosi sino a esserci trasmesse attraverso la Tradizione ai giorni nostri.

.  In questi eventi si vuole mantenere vivo tutto quel bagaglio di cognizioni cosi come ci è stato tramandato; l’evoluzione ha già portato a diversi cambiamenti, in primis con la codificazione di regolamenti errati che privilegiano aspetti, che in quest’Arte non sussistono: l’eleganza e la ricerca della perfezione della guida sono stati sopraffatti dalla ricerca del risultato o della prestazione ottimale. 

Tradizione è anche cultura, cioè l’approfondimento attraverso i testi del passato, la visita a musei e collezioni, la partecipazione a seminari e conferenze, è divulgare le proprie conoscenze e accettare il dibattito. Tradizione è uno stile di vita dove tutto è rapportato in funzione di un universo imperniato sui cavalli carrozzieri e le carrozze.

Tradizione è ricercatezza della perfezione del buon gusto nel comporre quell’ insieme fatto di cavalli, finimenti, carrozze, equipaggi nell’armonia delle proporzioni,
 congiunti ad un’eleganza discreta
 che porta a far nascere spontaneamente un pensiero: che bel quadro!
 

I concorsi previsti dall’attuale regolamento FISE si dividono in “Concorsi Attacchi di Tradizione” e “Concorsi Attacchi di Eleganza, concorsi che inizialmente dovevano salvaguardare il patrimonio sia delle carrozze d’epoca sia lo stile di guida “Howlett” , a causa di una tolleranza graduale alcuni aspetti sono andati cambiando degradando.
Tocca dunque alle associazioni che ne hanno le competenze collaborare per la rinascita della Tradizione cosi come ci è stata trasmessa, e ripristinare nelle manifestazioni quelle regole di buon gusto, eleganza e stile di guida. 
 

Concorsi di Eleganza

Nei Concorsi di Eleganza la carrozza è preferibilmente originale d’epoca e la prova si svolge in contesti di particolare pregio come nei parchi di grandi ville.
Nella Presentazione vengono valutati separatamente e da fermi la carrozza, i finimenti, i cavalli, il guidatore e l’equipaggio, lo stile di guida, per poi ricevere un ultimo voto come giudizio d’insieme. Alla Presentazione possono essere abbinate una Prova di Movimento, e/o una Prova di “Maniabilitè”, manovre di pratico utilizzo.

 

Concorsi di Tradizione

I Concorsi di Tradizione possono prevedere la partecipazione, in categorie separate, sia di carrozze originali d’epoca che di repliche moderne, ma fedeli. Il Concorso di Tradizione prevede tre prove, delle quali la prima, la Prova di Presentazione, ricalca esattamente quella analoga del Concorso di Eleganza.
La seconda prova del Concorso di Tradizione consiste in un percorso di regolarità lungo da 4 a 15 chilometri su terreno carrozzabile senza insidie, da effettuarsi ad una velocità media prestabilita. Questa prova mette in risalto la conoscenza da parte del guidatore delle andature, della regolarità dei tempi e delle capacità di condurre l’attacco in tutte le condizioni possibili. Nel percorso sono integrati fino ad un massimo di cinque ostacoli naturali o artificiali il cui mancato superamento comporta una penalizzazione. Si tratta comunque di manovre semplici che comportano per esempio un arretramento oppure la guida per un breve tratto con una sola mano.

I Giudici di Tradizione.

Nel contesto di questi concorsi viene formata una commissione di Giudici Federali di Tradizione (FISE) che può variare da uno a tre componenti, ogni Giudice esprime una valutazione compilando una scheda di valutazione assegnando un punteggio da 0 a 10 per ogni punto di valutazione,per un massimo di 60 punti a Giudice. Al termine la somma complessiva dei punteggi stabilirà il vincitore della categoria.

 


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