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LA T R A D I Z I O N E |
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La stessa parola
“Tradizione” richiede un’attenzione specifica, Tradizione è sinonimo di
continuità: la parola “si” usa quando si vuole porre l’attenzione su una
cosa, un concetto o un’usanza, che richiamano un valore ancorato al passato
o al patrimonio di conoscenze collettivo, o semplicemente alla prassi
consolidata.
Tradizione, dal latino “ Tradere” significa propriamente trasmettere; è il
peso delle cose del passato tradotte nel presente. Trasmettere un patrimonio
di ricordi, di usanze, di un insieme di norme e consuetudini che regolavano
il comportamento degli uomini nei loro usi e costumi.
E’ chiaro che nei concorsi di
Tradizione ed Eleganza l’epoca alla quale si fa riferimento è il 1800, epoca
d’oro delle carrozze, arrivate al massimo splendore nelle varie forme di
costruzione, di utilizzo e di perfezione di guida nonché di addestramento
dei cavalli carrozzieri.
La nascita di questo sport, o meglio “l’arte della guida del cavallo
attaccato” risale alla fine del Settecento con delle regole che sono andate
via, via codificandosi sino a esserci trasmesse attraverso la Tradizione ai
giorni nostri. |
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. In questi eventi si vuole mantenere vivo
tutto quel bagaglio di cognizioni cosi come ci è stato tramandato;
l’evoluzione ha già portato a diversi cambiamenti, in primis con la
codificazione di regolamenti errati che privilegiano aspetti, che in quest’Arte
non sussistono: l’eleganza e la ricerca della perfezione della guida sono
stati sopraffatti dalla ricerca del risultato o della prestazione ottimale.
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Tradizione è anche cultura, cioè
l’approfondimento attraverso i testi del passato, la visita a musei e
collezioni, la partecipazione a seminari e conferenze, è divulgare le
proprie conoscenze e accettare il dibattito. Tradizione è uno stile di vita
dove tutto è rapportato in funzione di un universo imperniato sui cavalli
carrozzieri e le carrozze. |
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Tradizione è
ricercatezza della perfezione del buon gusto nel comporre quell’ insieme
fatto di cavalli, finimenti, carrozze, equipaggi nell’armonia delle
proporzioni,
congiunti ad un’eleganza discreta
che porta a far nascere spontaneamente un pensiero: che bel quadro!
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I concorsi previsti dall’attuale regolamento FISE si
dividono in “Concorsi Attacchi di Tradizione” e “Concorsi Attacchi di
Eleganza, concorsi che inizialmente dovevano salvaguardare il patrimonio sia
delle carrozze d’epoca sia lo stile di guida “Howlett” , a causa di una
tolleranza graduale alcuni aspetti sono andati cambiando degradando.
Tocca dunque alle associazioni che ne hanno le competenze collaborare per la
rinascita della Tradizione cosi come ci è stata trasmessa, e ripristinare
nelle manifestazioni quelle regole di buon gusto, eleganza e stile di
guida.
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Concorsi
di Eleganza
Nei
Concorsi di Eleganza la carrozza è preferibilmente originale d’epoca e la
prova si svolge in contesti di particolare pregio come nei parchi di grandi
ville.
Nella Presentazione vengono valutati separatamente e da fermi la carrozza, i
finimenti, i cavalli, il guidatore e l’equipaggio, lo stile di guida, per
poi ricevere un ultimo voto come giudizio d’insieme. Alla Presentazione
possono essere abbinate una Prova di Movimento, e/o una Prova di “Maniabilitè”,
manovre di pratico utilizzo.
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Concorsi
di Tradizione
I
Concorsi di Tradizione possono prevedere la partecipazione, in categorie
separate, sia di carrozze originali d’epoca che di repliche moderne, ma
fedeli. Il Concorso di Tradizione prevede tre prove, delle quali la prima,
la Prova di Presentazione, ricalca esattamente quella analoga del Concorso
di Eleganza. |
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La seconda
prova del Concorso di Tradizione consiste in un percorso di regolarità lungo
da 4 a 15 chilometri su terreno carrozzabile senza insidie, da effettuarsi
ad una velocità media prestabilita. Questa prova mette in risalto la
conoscenza da parte del guidatore delle andature, della regolarità dei tempi
e delle capacità di condurre l’attacco in tutte le condizioni possibili. Nel
percorso sono integrati fino ad un massimo di cinque ostacoli naturali o
artificiali il cui mancato superamento comporta una penalizzazione. Si
tratta comunque di manovre semplici che comportano per esempio un
arretramento oppure la guida per un breve tratto con una sola mano. |
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I Giudici di Tradizione.
Nel
contesto di questi concorsi viene formata una commissione di Giudici
Federali di Tradizione (FISE) che può variare da uno a tre componenti, ogni
Giudice esprime una valutazione compilando una scheda di valutazione
assegnando un punteggio da 0 a 10 per ogni punto di valutazione,per un
massimo di 60 punti a Giudice. Al termine la somma complessiva dei punteggi
stabilirà il vincitore della categoria.
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