In quindicimila al Lariofiere
conquistati dal vecchio West

ERBA - Il Far West lariano ha colto nel segno e la pioggia per una volta ha aiutato la conquista della frontiera. Il clima freddo e piovoso della domenica ha spinto le famiglie a cercare il divertimento nell'incrocio tra Disneyland e Fort Apache al centro Lariofiere di Erba. Dal punto di vista degli organizzatori – Demetra Comunicazione e Lariofiere - la frontiera era quella dei diecimila visitatori, e le tre giornate del Lario Western Show li hanno superati abbondantemente. Nel fine settimana si sono raggiunti i quindicimila visitatori. Il biglietto intero a pagarlo sono stati in dodicimila; se a questi si aggiungono i bambini fino ai dieci anni che potevano entrare gratuitamente, si arriva appunto a quindicimila. Questo risultato lascia pensare che la prima edizione della manifestazioni dedicate al mondo country non rimarrà unica. Lì cavalli e cavalieri si sono esibiti nelle specialità del cutting, del rening, del working cow horse e del penning. Discipline collegate al vecchio lavoro del cow boy poi tradotte  in sport e competenza atletica dalla Fise, la Federazione italiana sport equestri .
                             (Foto by Bartesaghi)

                   Carlo Mascheroni

La manifestazione ha ospitato anche il mondo degli attacchi grazie alla disponibilità dei responsabili dell’organizzazione: Francesca Losi e Ivan Rota Stabelli, hanno accettato ben volentieri di inserire le carrozze, forse per la prima volta, in un evento di impronta western. Nato con l’ambizione di presentare il mondo del cavallo e delle tradizioni Americane in terra Lariana, si è trasformato in un evento coloratissimo e pieno di emozioni, a cui di certo non poteva mancare la presenza degli attacchi. Capitanati dal nostro inossidabile   “ Carlo” che per una volta ha smesso il cilindro della Tradizione per indossare uno “Stetson” da cow-boy, alcuni soci si sono attivati per promuovere in questo affascinante mondo il Gruppo Italiano Attacchi. Una presenza molto gradita che ha riscosso un grande interesse soprattutto nei più piccoli affascinati dal mondo delle carrozze.Ammaliati soprattutto dai due superbi Frisoni del nostro “Carlo”che attaccati al suo “ cuk-wagon” li hanno scorrazzati in lungo e in largo nei tre giorni della manifestazione. “Se vogliamo diffondere la disciplina degli attacchi e farla entrare nel cuore della gente dobbiamo continuare a battere questa pista, di stare in mezzo alla gente e di condividere con loro le stesse nostre emozioni” questa è la filosofia del nostro “Carlo” che da una vita attacca in mezzo alla gente.