Sabato 01/08/2009

Appuntamento alle ore 8.00 al maneggio SLIVIA di Duino Aurisina per mettere a punto gli ultimi accordi, per la consegna divise, per l’attribuzione degli ultimi incarichi.
Con l’occasione rendiamo visita al Sindaco di Duino Aurisina Giorgio Ret, che ci consegna delle missive da consegnare ai rappresentanti dei Municipi che andremo ad attraversare.

Alle 12.30 viene servito il pranzo sempre presso l’agriturismo del maneggio ed è l’occasione per scambiarci le ultime impressioni e per condividere le emozioni in attesa della partenza.

Nel pomeriggio facciamo visita ai Principi Torre e Tasso nella loro preziosa dimora del Castello di Duino Aurisina per la consegna delle missive e dei doni da consegnare alle Città estere che andremo ad attraversare.

Il gruppo si scioglie in serata: domani la sveglia è fissata di buon’ora anche se sappiamo che l’emozione toglierà a tutti qualche ora di riposo.

 

La partenza da Trieste

Domenica 02/08/2009

Come da programma sveglia presto. Qualcuno lamenta la mancanza di sonno ed il letto di fortuna ma per qualche giorno ci dovremo adattare a molti cambiamenti.
In centro alla città di Trieste ci attende un bagno di folla. Piazza Unità D’ Italia è una delle piazze più belle d’Italia ampia, si affaccia sul mare ed è ricca di marmi bianchi.
Lì ci attendono il Sindaco Roberto Di Piazza, il Console Generale in Slovenia in Friuli Venezia Giulia, Boziadr Humar, il Console Onorario d’Austria in Trieste Franco Gropaiz,  il Vice Presidente dell’Associazione Culturale Mitteleuropa, Aureliano Hoffman, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Udine Ennio Decorte, il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Regionale alla Sanita’ Giorgio Venier Romano  e il Presidente dell’Associazione Culturale Mitteleuropa Paolo Petiziol.
Partenza alle ore 11.15 con il Postale con il tiro a quattro e le quattro carrozze di supporto trainate dalle pariglie che saranno impegnate a turno nelle tratte del postale dopo aver preso in consegna messaggi di amicizia da recapitare alle Municipalità che andremo ad attraversare, simboli istituzionali, omaggi di vario genere.
 
Il caldo e le salite costringono a staccare le pariglie all’altezza del Piazzale antistante l’Universita’ di Trieste: è inutile sfiancare i cavalli non direttamente impegnati nella prima tratta; preferiamo caricarli sui mezzi, come le carrozze di supporto.
La carrozza del postale, ancora trainata dal tiro a quattro, prosegue verso il confine sloveno. Si provvede poi a staccare i cavalli di volata mentre quelli di timone restano al loro posto. Si tratta di cavalli ungheresi, generosi, obbedienti  e resistenti. Le strade, pur in salita, sono ottimamente tenute ed il traffico la domenica mattina è quasi inesistente. Poco dopo Sesana le cavalle vengono abbeverate e rinfrescate. Il primo cambio viene dato a   Razdrto oltre 37 km dalla partenza e le cavalle sono ora veramente stanche.
Si attraversa Postumia in direzione Lubiana.
 



Arrivo a Graz dell'equipaggio composto da Cotic Bruno, Cattarin
Alessandro e Vescovo Marco
Il panorama è magnifico, si attraversano foreste di abeti e le case con i balconi fioriti ricordano il nostro Trentino o l’Austria. Lentamente la strada arriva a 613 m. s.l.m.  Il secondo cambio viene dato a Planina, sede di un antica stazione di posta. La seconda pariglia è già posizionata: l’organizzazione è perfetta e raramente, nei 540 km che il Postale percorrerà in questi giorni si registreranno ritardi nel cambio.

Dopo Planina la strada è in discesa, ma non per questo è meno pesante per i cavalli. Si attraversano ancora foreste di abeti. I paesi che incontriamo o dei quali vediamo le segnalazioni  sono sconosciuti, talvolta per noi hanno nome impronunciabili, Uaec, Grcarevac, Kilovice, Logatec, Strmica. Ovunque prati accuratamente rasati, alberi da frutta, ordine e pulizia; la strada è quella antica, siamo lontani dalle autostrade, e qui  veramente la Slovenia nulla ha da invidiare alla vicina Austria.
Il Postale arriva a Vrhnika dove ci attende un  accoglienza entusiasta ed un nutrito pubblico. I cavalli vengono staccati e sistemati e postiglioni vengono alloggiati in maniera ospitale presso l’Hotel Mantova, che deve il suo nome, come ci racconta la titolare, ai legami storici ed economici  che univano la fiorente cittadina lombarda alla città di Vrhnica  sempre grazie ai collegamenti postali fino all’avvento della ferrovia.

Martedì 4 agosto 2009

Ha piovuto tutta la notte. Nella riunione serale di ieri  è stato deciso che il postale deve avanzare comunque come stabilito. La temperatura si è abbassata sensibilmente.
Il Postale arriva a Maribor sotto una pioggia battente. L’accoglienza è come al solito calda e festosa: ci attende la banda, il Sindaco della Città, Andrej Verlic, il rappresentante della Posta, Vinko Filipic, il Console Humar e il Presidente Petiziol radio, Tv e giornalisti. Per noi l’entusiasmo è smorzato dal tempo pessimo e dalle condizioni del traffico, che come in tutte le grandi città  diventa caotico con il maltempo.
Viviamo una piccola disavventura “moderna”, che potrebbe avere avuto  comunque conseguenze catastrofiche sul seguito: il centro cittadino, isola pedonale, è protetto da un sistema automatizzato di barriere  che vengono azionate con dei “pass” magnetici. La scorta che ci accompagna per far entrare il postale nella città aziona le barriere che si abbassano, il tiro a quattro riesce a passare ma la barriera si alza nuovamente, in maniera improvvisa ed inaspettata e dietro le gambe dei cavalli di timone e davanti alla carrozza. La barriera intrappola il Postale che non può ne avanzare ne’ arretrare: se i cavalli o gli uomini dovessero spaventarsi  per la situazione il mezzo correrebbe un grosso pericolo. Il sangue freddo dei Postiglioni e nuovamente l’aiuto della scorta   permette di uscire dalla pericolosa situazione.


 

Giulia Arreghini e Adelio Arreghini in partenza da Graz alle ore
03:00

Alla fine della visita a Maribor il Postale riprende la strada verso Graz. Il maltempo continua, nessuna delle pariglie di turno viene risparmiata. Le campagne intorno a Maribor sono ben presto allagate. Incrociamo degli incidenti stradali causati dal maltempo: auto ferme, un camion è finito fuori strada e si sporge dal bordo strada in bilico.  Siamo veramente preoccupati.  Al confine con l’Austria il cambio viene dato in condizioni proibitive. Piove oramai da ore ed i guidatori che si alternano sono fradici di pioggia e infreddoliti. Ricordano con rimpianto il caldo, la sete e le salite pur affaticanti dei giorni scorsi e desiderano il ristoro di una bevanda calda! (e siamo il 4 agosto!.......).

Proseguiamo verso Leibnitz, città poco dopo il confine dove veniamo accolti dalla comunità cittadina nella vecchia stazione di posta di Kaindorf. Ci rendiamo conto che in Austria la tradizione del trasporto postale con utilizzo del cavallo  è ancora molto sentita e ricordata e la nostra iniziativa  trova ovunque  approvazione ed entusiasmo. Ad ogni cittadina sede di stazione di posta veniamo accompagnati per il cambio dei cavalli esattamente sul luogo dove in origine si trovava il fabbricato della  stazione di posta.

Ultimo strappo verso Graz  attraversando St. Margarethen e Karlsdorf, sotto un cielo grigio di nuvole che lascia intravvedere qualche lembo di azzurro. Siamo emozionati per l’arrivo a Graz e nonostante la pioggia, per la buona accoglienza riservataci ovunque. Il Postale, accompagnato dalle quattro carrozze al seguito, entra al Castello di Eggenberg,  il castello imperiale  dove siamo ricevuti dal Rappresentante della Regione della Stiria, dal Rappresentante della Regione Friuli Venezia Giulia per i rapporti internazionali e dalla Municipalità cittadina. Il Comune ci offre la cena ed il pernottamento presso uno dei migliori alberghi della città. L’accoglienza ci riscalda nonostante gli abiti completamente bagnati.I cavalli sono ospitati nelle stalle dell’Istituto di Agraria di Graz.

 

 

 

Giulia Arreghini e Adelio Arreghini nella luce delle 05:00 del mattino davanti ad una vecchia stazione di posta sulla strada verso il Passo Semmering

 Mercoledi’  5 agosto 2009

Il postale riparte alle 3.00 del mattino dopo un brevissimo riposo notturno. Lo attende le dure salite del passo Semmering, che si eleva a 985 metri s.l.m.. Il viaggio nel buio e nelle ore dell’alba  riserva delle sensazioni diverse rispetto a quello diurno. I rumori, la luce, i profumi cambiano e si trasformano e sembra veramente di vivere in un’epoca diversa dall’attuale. Per fortuna non piove come il giorno precedente  ma il tempo riserva ancora qualche sorpresa: il freddo ed un vento incessante che quasi impedisce ai cavalli di avanzare e intirizzisce le mani del guidatore.

La scorta ci aiuta ad uscire dalla  grande città e ci accompagna fino al Semering. Ancora il pensiero va agli uomini che in ogni stagione, affrontavano le difficoltà del trasporto postale.

All’alba il paesaggio della Stiria è stupendo: ancora foreste di abeti, case in stile stiriano, il fiume Mur  che scorre calmo nel fondovalle. Dopo Bruch an Der Mur inizia la dura salita del Semmering, passo che divide il bacino del Danubio da quello della Drava e che ha avuto sempre una grande importanza nelle comunicazioni tra il bacino danubiano ed i paesi dell’Adriatico, con la ferrovia del Semmering via di accesso a un’area di straordinaria bellezza naturale, dichiarata nel 1998 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.  Il Postale supera egregiamente l’ostacolo naturale e si porta verso Vienna. Nella giornata ha percorso qualcosa come 164 Km.  arrivando alle ore 17.00 a Baden, alle porte di Vienna, dove i cavalli vengono ospitati nel maestoso Ippodromo cittadino.

Seguono, la cena, la riunione serale ed il meritato riposo.

Una  “chicca” : l’ultima tratta prima di Baden è stata percorsa  per circa due Km , a causa di un errore nell’interpretazione del percorso, in autostrada a quattro corsie, sotto gli occhi increduli ed allibiti degli automobilisti di passaggio  certo non avvezzi ad incontrare sulla loro strada tale tipo di veicolo. E’ da stabilire se ai guidatori del Postale verrà prima o dopo notificata una multa per aver circolato sull’autostrada austriaca senza aver incollato la famosa “vignetta” all’altezza prescritta sul cristallo del veicolo.

Comunque tutto è bene ciò che finisce bene………...

Giovedi’ 6/08/2009

Anche questa mattina sveglia presto.

Alle 7.30 il tiro a  quattro del Postale e le quattro carrozze trainate dalle pariglie,  partono per Vienna, che dista circa 30 Km da Baden. E’ l’ultima tratta prima dell’arrivo in Municipio, previsto per le 10.30 Il traffico diventa pesante.
In fondo in questo tratto la periferia di Vienna somiglia alle periferie di tutte le grandi  città della terra.
Siamo scortati dalla Polizia  che ci accompagna su strade a scorrimento intenso, attraversando più volte cantieri stradali e le rotaie della rete tranviaria che possono riservare pericolose insidie per gli zoccoli dei cavalli e le strette ruote delle carrozze ma tutto va per il meglio.
Percorriamo il Ring e la sensazione è si attraversare una parte della Storia d’Europa.

 

 

 

 

 

 

Alessandro Cattarin e  Bruno Cotic


Corteo sul Ring di Vienna

All’Arrivo,  sul Piazzale della Rathaus sono presenti:

Il Presidente Kopietz  chiede di poter effettuare un giro d’onore con gli ospiti sul Ring fino al Palazzo Imperiale, dove ancora una volta le carrozze, attese dai giornalisti e dalla stampa, destano l’entusiasmo e la curiosita’ dei numerosi turisti, che si spingono a chiedere gli autografi ai protagonisti della favolosa esperienza.

Giunge poi il meritato riposo per i cavalli,  che vengono alloggiati nelle stalle della storica riserva Imperiale di Caccia alle porte di Vienna. In serata ci aspetta l’accoglienza a Palazzo Metternich, sede dell’ambasciata italiana a Vienna, con rinfresco ed un’interessante visita illustrata all’importante dimora dall’Ambasciatore Spinetti e dalla gentile consorte. La cena è offerta dalle guardie della Riserva, che per l’occasione si sono improvvisate ristoratori, con specialità di produzione propria. 

Domani saremo accompagnati dalla Direttrice del Museo delle Carrozze di Shonbrunn, conosciuta presso l’Ambasciata Italiana,  in un’accurata ed interessante visita guidata al Museo dove sono custoditi i pezzi unici al mondo, che hanno servito nei secoli la Casa Imperiale Asburgica  e personaggi
 illustri dell’Impero Asburgico. Ammireremo slitte, carrozze di gala, cocchi imperiali, carri funebri di impressionanti proporzioni, pezzi anche di
fabbricazione italiana prodotti dal Costruttore Sala.  Anche qui  avremo la sensazione di “respirare” e di rivivere  la Storia, ascoltando il resoconto di episodi, aneddoti, usi, costumi, illustrati dalla Direttrice, che ci stupisce tra l’altro esibendo un ottimo italiano.

 

 

 

 

La consegna della posta al Sindaco di Vienna da parte di Alessandro Cattarin
 


Le Autorita' Austriache ed il Presidente dell'Associazione
Culturale Mitteleuropa Paolo Petiziol nella Piazza del Municipio a Vienna

 Il viaggio di andata del Postale è terminato.

Ora  dobbiamo rientrare  a Trieste partendo magari proprio da Shönbrunn.

…………può essere una proposta  per l’estate dell’anno prossimo?

 

 

photo: Nonini Andreina - www.studioimagine.net


Il Postale davanti al Palazzo Imperiale Hofburg di Vienna